1_Arcani Maggiori: il Bagatto, o il Mago

16 giugno 2013

Carta molto curiosa nei Tarocchi è quella che segue l’Arcano senza numero, il Folle.

L’Arcano che porta il primo numero è conosciuto con diversi nomi: nei tarocchi di Marsiglia si chiama Bagatto, nei Rider Waite è il Mago, i Tarocchi dei Visconti invece ne riportano la nomenclatura completa: il Mago, the Magician, le Bateleur.

Tre nomi per indicare la stessa figura.


Nei tre mazzi di carte di cui abbiamo fatto menzione,  ci sono degli elementi che ricorrono continuamente:

  •  il tavolo su cui sono posati gli attrezzi del mestiere;
  • la tunica rossa, simboleggiante il potere di controllare la mente;
  • la postura delle mani che servono a distogliere l’attenzione da ciò che il Mago sta facendo.

Nei primi mazzi, come ad esempio nei Tarocchi di Marsiglia, il Bagatto è rappresentato come un giovane artista di strada, un prestigiatore; sul tavolo di fronte a lui ci sono gli attrezzi del suo mestiere: un bicchiere, dei dadi, delle monete e due coltelli.

Egli infatti è il prestigiatore, il bagatto appunto, colui che con la sua arte riesce a circuire le persone, mettendo a frutto le capacità della sua mente, che non sono spinte alla follia, come era per il matto, ma al contrario sono sfruttate abilmente per accalappiare i creduloni.

Tarocchi dei Visconti: il Mago

Anche nei Tarocchi dei Visconti sul tavolo sono presenti gli attrezzi che userà per distogliere l’attenzione degli astanti e per irretirli con le sue magie…in questo senso, possiamo comprendere il significato di questa carta, che indica appunto l’astuzia, la capacità di sfruttare la propria mente e le proprie capacità per destreggiarsi con intelligenza nelle avversità della vita, ma anche a barare, falsare la realtà, imbonire il prossimo per rubargli fiducia e denaro.

Tuttavia, andando oltre, consideriamo un ulteriore passo in avanti che ha compiuto questa carta nel corso dei secoli.

Dalla prima classificazione che vedeva il Bagatto come un semplice mago o prestigiatore, si è arrivati, nei Tarocchi di Rider Waite, a individuare il vero significato di questa splendida carta, che è appunto il Mago, colui che è il giovane iniziato alla magia, colui che è stato ammesso a conoscere i segreti dell’esistenza, gli stessi che erano stati proposti anche al Matto ma che questi, per il suo spirito ribelle, aveva rinunciato a conoscere.

Il Mago invece ha saputo avvicinarsi a questi elementi, raccogliendoli in sè ed esplicandoli a quanti riescono ad aprire la propria mente per raggiungerli.

Se si osserva bene la carta del Mago, infatti, si vedranno alcuni elementi nuovi.
Innanzitutto, l’abbigliamento del giovane è molto più sobrio: spariti i colori sgargianti dei Marsigliesi e dei Visconti, il Mago indossa solo una  tunica bianca e un mantello rosso, e in vita un serpente dorato che lo stringe, simboleggiante ancora una volta l’inganno, ma stavolta mitigato dalla Conoscenza cui il Mago è riuscito ad arrivare.
In testa non ha più il cappello, ma ha il simbolo dell’infinito, perchè è riuscito ad andare oltre le apparenze ed è riuscito a contenere in sè la conoscenza di tutto il mondo, giungendo a comprenderlo, appunto, nel suo infinito.

Da cosa si capisce che il Mago conosce l’intero universo?
Osserviamo gli oggetti situati sul tavolo del Mago: sono scomparsi gli attrezzi del prestigiatore, che si sono tramutati in 4 simboli a noi già noti: il Pentacolo a sinistra (il cerchio dorato con la stella incisa), la Coppa, la Spada e il Bastone. Sono i simboli dei semi degli Arcani Minori, che nel post introduttivo avevamo già avuto modo di illustrare e di spiegare come potessero essere individuati come i 4 elementi della terra.
Il Mago, inoltre, solleva verso l’alto una scettro, simbolo del potere spirituale, mentre indica con il braccio opposto la terra, il potere temporale e terrestre, volendo quasi dire che tutti il mondo conosciuto, l’Universo intero, sono  retti e comandati da questi due elementi.

Ecco dunque il significato di fondo del Mago, o Bagatto che dir si voglia: riuscire a leggere la conoscenza per andare oltre e comprendere l’Ignoto. E proprio il suo gesto di indicare le due opposte polarità esplicherebbe il secondo punto della Tavola di Smeraldo che conterrebbe il riferimento alla carta del Mago:  ciò indica il principio primo della Tavola, riassumibile nel concetto: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”.

Il Mago così sembra anticipare il significato della prossima carta, del prossimo Arcano Maggiore, che apre un nuovo ciclo, una serie di quattro carte che potremmo definire speculari, che uniscono e chiudono un simbolismo molto particolare.

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7 commenti

  • arianna 10 aprile 2015a9:08

    salve vorrei sapere la situazione con un ragazzo che ho conosciuto ad ottobre poiché fa il dentista ha fatto delle sedute a mamma per il dente lui è nato il 1 aprile ha compiuto 33 anni se può dirmi quando ci sarà un incontro insomma una riconciliazione

    • Donata Ginevra 10 aprile 2015a9:26

      scusa Arianna ma mi sa che hai sbagliato blog, non sono una cartomante!

  • angie 18 giugno 2013a20:08

    Cara Donata, come promesso sono venuta a trovarti, in effetti devo dire che stai spiegando molto bene il significato dei tarocchi, che come ben sai sono simboli di tutto ciò che è…
    Un grande abbraccio
    Angie

    • Donata Ginevra 21 giugno 2013a16:46

      Ti ringrazio Angie, i Traocchi mi piacciono e anche parecchio, son pieni mi meistero e io voglio scoprire tutto quello che nascondono

  • Marco Focaccia 18 giugno 2013a17:07

    Complimenti davvero bello questo post!

    Finalmente ho trovato il tempo di leggerlo… io ne sto preparando uno che a breve uscirà..

    Continua così!**

    • Donata Ginevra 21 giugno 2013a16:45

      Grazie infinite! 😉

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