La verità sulla profezia del "papa nero"

13 Risposte

  1. CorsarioBlanco ha detto:

    Nell’anno 404 d.C. si sospese la persecuzione contro i cristiani; questa tappa della Chiesa à chiamata Chiesa Imperiale. (404+1609=2013)

    Anno milleseicentonove del Clero Romano (2013),
    A capo d’anno si farà l’elezione,
    Di grigio e nero (vestito) venuto dalla Compagnia (di Gesù),
    E mai vi fu uno più astuto.

    Dus Papi a Roma (in spagnolo) => http://corsarobianco.xoom.it/ratzinger.html#1

    • Donata Ginevra ha detto:

      Grazie della precisazione 🙂

    • Mario Schmiegl ha detto:

      La scoperta del Caput nigrum è però assai recente, fatto dal teologo cattolico (india-no di nascita, romano d’adozione) Olaf shom Kirtimukh; sebbene l’idea di un Papa Nero verso la fine dei tempi fa parte delle antiche credenze romane. Un altro teo-logo, René Thibaut (gesuita belga), dopo l’analisi criptografica del testo conosciuto di Malachia, nel 1951, ipotizzò che vi mancasse un motto. Olaf questo motto perdu-to l’ha scoperto, nei primi anni 1990, sulla base di ricerche archeologiche e, soprat-tutto, di carte inedite a cui ha avuto accesso presso l’Archivio Segreto Vaticano.
      Olaf l’ha descritto la sua scoperta all’interno del suo romanzo ‘Forever. And beyond’, scritto in inglese, pubblicato in Italia da Fazi nel 2001 (cioè 4 anni prima dell’elezione di Benedetto XVI!), col titolo “La vigilia dell’Eternità”. Il protagoni-sta è il gesuita Padre Augusto (di cui nonni immigrano in Argentina!) che viene eletto quale Petrus Romanus predetto da San Malachia, divenendo così anche il primo Pontefice Gesuita della Storia!
      Il romanzo stesso, pubblicato 12 anni fa, sembra essere infatti una dettagliata profezia di eventi odierni. Narra, inoltre, le vicende secolari legate all’occultamento e trasmissione della Profezia di Malachia, che l’autore considera autentica, con alcune parti storpiate da un falsario rinascimentale. Olaf dimostra anche che Nostradamus (morto 30 anni prima che la Profezia dei Papi fu resa no-ta) deve aver visto il testo di Malachia in forma manoscritta. In una intervista, u-scita in questo mese di maggio 2013, nella rivista Fenix, l’autore spiega che ha pre-ferito la forma del romanzo perché, essendo credente, non vuole destare facili al-larmismi e non vede neanche la fine della Chiesa con l’elezione del Papa Gesuita come Petrus Romanus—che egli stesso aveva previsto! La rivelazione non è un ru-binetto: ci voleva un teologo per spiegare che la verità rivelata è, in contempo, più sublime e più spaventosa di quanto possiamo immaginare.
      Fazi ha ripubblicato il romanzo-verità di Olaf shom Kirtimukh, col nuovo titolo “LA VIGILIA DELLA FINE”. Leggere per credere! Avendolo già letto in 2001, lo sto segnalando agli amici. L’ho regalato l’e-book (€2!) alla mia ragazza, e il libro cartaceo alla sua mamma, per conquistarla col mio buongusto (spero 😉 –Mario

    • Donata Ginevra ha detto:

      Grazie di questa digressione così completa!

  2. TheObsidianMirror ha detto:

    Quando ho sentito il nuovo papa parlare di fine del mondo ho subito pensato a te. Ero sicuro che ne avresti parlato…

  3. angie ha detto:

    Bravissima come sempre….
    Un buon fine settimana
    Angie

  4. Nick Parisi. ha detto:

    Beh, dai almeno la parte della profezia di San Malachia l’hai chiarita e lo hai fatto estremamente bene!
    Attendo il futuro post sul Papa Nero allora. 😉

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