A San Pelagio….con gli Orizzonti Paranormali

L’avevo promesso ormai da tempo, ed è finalmente giunto il momento di adempiere alle mie promesse, accontentando i miei amici che mi seguono e che ho stuzzicato in passato presentando, seppur di sfuggita, i ragazzi del team di Orizzonti Paranormali dei quali mi occupo con piacere su PensieroSpensierato.
Ve li avevo fatti conoscere in occasione delle loro indagini al Castello di San Pelagio e poi anche quando avevo parlato degli Spettacoli di Mistero 2012 che la Regione Veneto aveva organizzato nel mese di novembre, spettacoli che hanno visto la presenza degli Orizzonti al Castello di san Pelagio appunto ma anche al Catajo.
Oggi, vogliamo presentarvi i risultati delle indagini che i ragazzi hanno svolto a San Pelagio…e nello stesso tempo, farvi conoscere come opera sul campo un vero gruppo di ricercatori del paranormale.

ACCHIAPPAFANTASMI? NO, GRAZIE!
Per prima cosa, se avete intenzione di pensare agli Orizzonti Paranormali come a degli acchiappafantasmi, beh credo che questo sito non faccia per voi. 
Non si parla qui di acchiappafantasmi, ma di veri e propri ricercatori, che studiano ed analizzano con passione e professionalità tutti quei fenomeni apparentemente non spiegabili dal punto di vista della scienza tradizionale, e che dunque per questo motivo sono spesso ritenuti inesistenti. Il lavoro degli Orizzonti mira a essere il più possibile serio e rigoroso e a svilupparsi soprattutto come ricerca scientifica. Il loro approccio alla realtà paranormale parte da una reale conoscenza della materia in questione, conoscenza che comprende anche i possibili fenomeni di tipo fisico che possono influenzare l’effettivo risultato durante lo svolgimento delle ricerche.
Dispiace vedere come vi siano persone che s’improvvisano “esperti”…il più delle volte purtroppo la gente, conoscendo solo superficialmente l’argomento del paranormale, non riesce a distinguere chi lavora con metodo e serietà da chi si improvvisa un esperto con troppa leggerezza, e prende per vero tutto quello che gli viene raccontato.
Me ne rendo conto sempre più spesso anche qui sul blog, dalle chiavi di ricerca che portano ad esso, quando trovo persone che vengono a leggermi cercando “l’aglio tiene lontani i fantasmi?”, “Amuleti magici contro gli spiriti”, “Ho comprato una tavoletta Ouija, cosa mi succederà?”. Purtroppo, e sempre più frequentemente, chi s’interessa dell’argomento per la prima volta e ha la sfortuna di imbattersi in persone poco preparate, che ridicolizzano tutto il mondo della parapsicologia e degli studi ad essa connessi, spesso finisce per non prestare attenzione corrattemente all’argomento e a non dare un’adeguata importanza ai fenomeni paranormali.
Qui non si gioca. Si prende sul serio qualcosa che va presa sul serio, senza alcun secondo fine d’intrattenimento e svago. Perché credetemi i fantasmi sono tutto fuorché svago e intrattenimento. Le “case dei fantasmi” sono di diverso tipo: ci sono quelle delle giostre e ci sono quelle da studiare. Qui ci si occupa solo ed esclusivamente delle seconde…le prime, lasciatele a chi non ha di meglio da fare che burlarsi di questi argomenti, “creando” fantasmi anche dove non ve n’è traccia.
FANTASMI? A PROVA DI OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO
Avevamo già parlato delle tecniche usate dai ragazzi per le loro indagini, e di come adoperassero competenze di metafonia, transcomunicazione strumentale e metavisione per le loro indagini. Queste sono tecniche efficaci, che permettono di catturare o captare anomalie ambientali da considerarsi uniche nella loro fattispecie: esse spesso rivelano volti, figure e voci di altri tempi, permettendo a noi di svelarne in parte l’esistenza. Il tutto però non può prescindere dalla presenza di un sensitivo che prima di ogni indagine e durante l’indagine stessa analizza minuziosamente l’ambiente alla ricerca di eventuali anomalie. E anche in questo campo, nessuna improvvisazione, nessuna sceneggiata da film… Mi vien da ridere quando assisto a fenomeni di gente che si accascia su un divanetto lamentando sensazioni di gelo lungo la schiena o mancamenti dovuti a odori di decomposizione… Non stiamo mica giocando! Il sensitivo degli Orizzonti Paranormali da molto tempo ha una buona conoscenza di tali fenomenologie e riesce a ottenere forti riscontri nel campo medianico.
Precisazione doverosa: la squadra, durante ogni ricerca, mantiene di base un atteggiamento scettico nei confronti di un possibile fenomeno anomalo, giudicandolo interessante solo quando il suo rilevamento non abbia subito l’influenza di fonti inquinanti o non sia stato determinato da fattori riconducibili a leggi fisiche spiegabili: solo allora viene considerato come paranormale.

E dopo questo doveroso preambolo, necessario per mettere ancora più in evidenza, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la competenza del team, diamo inizio alle danze.

La ricerca effettuata il 10/03/2012 dal Team di Orizzonti Paranormali presso il Castello di San Pelagio, si è suddivisa principalmente in due fasi.
PRIMA FASE. Durante un primo sopralluogo diurno il team ha individuato, grazie all’intervento del sensitivo, le zone di maggior interesse per eseguire l’indagine e per raccogliere dati necessari per individuare possibili fonti inquinanti ma anche per avere del materiale nel caso in cui, in seguito, fossero servite eventuali comparazioni fotografiche.
SECONDA FASE: Nel corso di una successiva ricerca serale e notturna, il team ha potuto accedere ai locali reputati più significativi al fine dell’indagine, all’interno del Museo dell’Aria e presso i giardini che circondano Villa Zaborra, riuscendo ad utilizzare svariati strumenti per eseguire diversi rilevamenti nei vari ambienti. Nello specifico, la squadra ha effettuato delle riprese tramite l’ausilio di telecamere e macchine fotografiche di svariate tipologie, impiegate anche con tecniche differenti, e raccolto registrazioni di tipo acustico accompagnate da frequenti monitoraggi del campo elettromagnetico e termico con apposite apparecchiature. Sono state utilizzate anche strumentazioni sperimentali per l’irradiamento e la misurazione a largo raggio di frequenza nella gamma infrarossa e ultravioletta.
Durante la ricerca il team ha cercato di individuare e isolare il più possibile eventuali fonti inquinanti naturali, tenendo sempre presente che tali fenomeni comunque non possono essere esclusi totalmente. Durante l’indagine non erano presenti persone estranee al team, fatta eccezione per il responsabile del luogo in questione: tale precauzione è stata adottata per evitare il più possibile l’inquinamento del materiale raccolto durante l’investigazione.
I RISULTATI DELL’INDAGINE
Esaminando quanto rilevato durante la ricerca presso il Castello di San Pelagio, sono state riscontrare svariate anomalie. Il campo in cui è emerso il maggior numero d’irregolarità è stato quello fotografico: sono numerose, infatti, le sagome e le figure piuttosto singolari comparse nelle foto scattate all’interno del castello. Le diverse posizioni e angolazioni degli elementi presenti nelle foto sono state minuziosamente esaminate, e l’analisi sembra confermare l’ipotesi che si tratti di fenomeni inconsueti. Inoltre, il tipo di luce presente sul posto non poteva generare effetti di aberrazioni cromatiche, cosa che è stata esclusa anche grazie all’utilizzo di lenti filtranti.
Cosa è emerso dunque dalle fotografie?
Riporto nel dettaglio il risultato dell’indagine così come mi è stato gentilmente concesso dal Team.

ATTENZIONE! Tutte le foto utilizzate in questo articolo sono di proprietà del Team di Orizzonti Paranormali e come tali a essi appartengono. Per eventuali usi delle foto contattare il team all’indirizzo mail info@orizzontiparanormali.com.
Ogni violazione a questa regola, essendo oltretutto il blog concesso sotto licenza Creative commons 3.0, potrà essere perseguita nei termini di legge previsti dalla normativa vigente in materia di copyright.
Può sembrare un atteggiamento duro da parte mia, ma è volto a tutelare il lavoro del team!

IL VECCHIO PROPRIETARIO DELLA VILLA. La foto n. 1, eseguita nel giardino di rappresentanza del Castello di San Pelagio in condizioni di luce minima, è stata contrastata per evidenziare maggiormente quella che sembrava essere un’anomalia. Il sensitivo del team, che fin dal momento del sopralluogo e anche durante la ricerca ha asserito più volte di percepire, in tale zona, una forte energia di tipo territoriale, molto legata all’ambiente, è riuscito a focalizzare la figura in questione fornendo diversi dettagli fisionomici, che potrebbero ricondurre all’aspetto di un vecchio proprietario della villa, ritratto in un dipinto all’interno del museo. Esaminando la fotografia si può intravedere una figura evanescente, che sembra fluttuare a poca distanza dal nostro sensitivo, quasi come se stesse appoggiando un braccio sulla sua spalla.
Per quanto riguarda la foto n. 2 (ingrandendo maggiormente l’immagine se ne possono notare meglio i dettagli), è stata eseguita una comparazione tra essa e gli scatti precedenti e successivi per verificarne le differenze o i possibili aumenti di “rumore di fondo”: è emerso che la figura diafana si è presentata solo nel momento di quello scatto. Per avere un’ulteriore conferma di ciò, il team ha confrontato la fotografia con il materiale video raccolto in sede, per valutare se sussistessero eventuali effetti pareidolici dovuti alla colorazione del muro in quel punto. Non sono state rilevate differenze cromatiche e nemmeno altre possibili forme riconducibili all’anomalia: si può pertanto affermare che tale figura antropomorfa potrebbe essere il risultato di qualcosa generato in quel preciso momento. Sul luogo sono state evidenziate delle differenze sostanziali di temperatura, che hanno generato fenomeni di “hot-spot” (sbalzi repentini di temperatura ingiustificati). Sembra abbastanza frequente che durante le possibili interazioni di un sensitivo con tali “presenze o forme di energie” si possano presentare delle anomalie termiche.
GREMBIULINO NERO E COLLETTO BIANCO: IL BAMBINO FANTASMA
La foto n. 3 è stata eseguita presso il viale detto Carpinata, nelle vicinanze della vecchia ghiacciaia. Confrontando l’immagine con il materiale presente sul posto e prendendo in considerazione gli eventuali fenomeni ottici che avrebbero potuto generarsi, non sono state individuate similitudini che possano aver ricondotto all’immagine emersa. Il team ha escluso possibili trascinamenti o effetti scia, poiché la foto non risulta essere mossa. Lo scatto qui riportato è un ingrandimento della fotografia originale, per consentire di visualizzare meglio l’anomalia riscontrata. L’immagine mostra la figura di un possibile bambino che si sarebbe generata accanto ad una panchina del viale: la figura non è perfettamente definita in quanto è stata ingrandita e le condizioni di luce nell’ambiente erano scarse.
Nella foto n. 4 si possono notare le sembianze ben delineate di un bambino che sembra guardare nella nostra direzione e il cui corpo si sviluppa quasi unicamente nella parte superiore del busto. L’altezza di quello che dovrebbe essere il volto, inoltre, sembra coincidere proprio con la statura usuale di un bimbo. Ciò che colpisce è che il possibile fanciullo sembra indossare un grembiulino nero con il colletto bianco, proprio come quelli che si usavano portare a scuola negli anni passati. L’ipotesi riguardo all’apparizione di un infante sarebbe ulteriormente avvalorata perché tale probabile presenza sembra ripresentarsi in altri due scatti eseguiti lungo il viale che conduce alla ghiacciaia.
IL GIGANTE
La foto n. 5 è stata eseguita nel giardino di rappresentanza del Castello, in prossimità della torre principale. Alcune delle foto del team sono state realizzate con apparecchiature sperimentali, che secondo le teorie e sulla base dell’esperienza personale maturata sul campo evidenzierebbero maggiormente le anomalie presenti nei luoghi di ricerca.
Il fotogramma mostra un ingrandimento dello scatto originale. Si può notare che in una zona vicino le arcate, davanti ad una colonna presso l’ingresso che dà accesso al giardino, è ben visibile una figura che sembra avere delle fattezze significative. Nell’immagine sembra apparire con lineamenti ben marcati un volto maschile con una folta capigliatura e provvisto di baffi
L’immagine pare rimandare a quella di un possibile cavaliere, le cui spalle fuoriescono dalla colonna. Osservando e valutando altri scatti dove la figura non emergeva, il team è giunto alla conclusione che tale forma anomala doveva avere approssimativamente un’altezza superiore ai 2,5 metri. È stata esclusa l’ipotesi che si potesse trattare di un membro del gruppo, perché durante le registrazioni video nessuno si trovava in quel punto preciso, anche a causa dello spazio esiguo che vi era tra le piante e la colonna.
Nella Foto n. 6 è stata elaborata l’immagine, utilizzando dei filtri per meglio evidenziare l’anomalia. Nel fotogramma si possono anche notare appena abbozzate quelle che sembrano due braccia, che a loro volta si appoggiano a qualcosa di non ben definito.
Vi ricordo che altre foto sono disponibili nel sito del team, a questo indirizzo: http://orizzontiparanormali.wix.com/ory#!san-pelagio/vstc6=foto
 
VOLTI E VOCI A SAN PELAGIO!
Esaminando accuratamente l’audio sul piano delle frequenze acustiche, tuttavia, il team ha notato che alcuni suoni, vocalizzi e voci non potevano derivare da fonti inquinanti, né tantomeno avevano origini umane. Tutti i file audio sono disponibili all’indirizzo http://orizzontiparanormali.wix.com/ory#!san-pelagio/vstc6=epv, e come nel caso delle foto, anche questo materiale è protetto da copyright.
Il successivo lavoro di elaborazione e analisi, utilizzando test spettrografici, ha evidenziato i fenomeni audio che si sono distinti in svariate nature e tipologie. In particolare quelli che più ci hanno colpito sono stati dei vocalizzi registrati nella Sala delle Mongolfiere, che risultano incomprensibili ma che potrebbero avere caratteristiche simili a quelle di elocuzioni verbali. Sono stati, inoltre, registrati rumori di significativa rilevanza come un respiro e un considerevole spostamento forse di un oggetto nella torre principale, monitorata anche con speciali sensori che garantivano la veridicità dell’assenza di persone.
E qui si conclude l’indagine degli Orizzonti Paranormali.


Devo ammettere che quando me ne sono occupata sono rimasta davvero meravigliata dalla completezza di queste loro osservazioni e dall’accuratezza dell’analisi stessa.
Non ho davvero parole per esprimere ai ragazzi i miei complimenti per questo lavoro così certosino e competente. Ci sarà modo di parlare ancora di loro, in futuro qui su Pensiero Spensierato, presentando i risultati della loro indagine al castello del Catajo che hanno in programma. Più altre sorprese che non vi annuncio ma che sono certa apprezzerete.
Visitate il loro sito internet www.orizzontiparanomali.com, dove potrete trovare una ricca galleria fotografica e altro materiale sulle loro indagini. 
E ovviamente non mancate di cliccare “MI PIACE” sulla loro pagina Facebook.
Se invece volete contattarli, scrivete a info@orizzontiparanormali.com
Grazie di cuore al Team per avermi permesso di ospitarli sul Blog!

21 Comments on “A San Pelagio….con gli Orizzonti Paranormali”

    1. “E pensare che a san pelagio non esistono entità. Invitano i team solo per farsi pubblicità. Bah…devo ammettere che nelle foto non si capisce niente”

      Questo era il messaggio che GHOST HUNTER (profilo invisibile) aveva scritto e poi cancellato, chissà perchè. Il blog è aperto a tutti, tutti commentano, tutti hanno diritto di replica.

      Perchè dici che non esistono entità in questo castello? Prima dei ragazzi di Orizzonti paranormali, il castello era stato esaminato dal GhostHunterTeam che collabora con la trasmissione Mistero ( post di riferimento )…e loro le entità le avevano individuate. Curioso, no? Quasi in ogni castello ci sono dei fantasmi, a San Pelagio, al Catajo, a Valbona e magari pure a Monselice. La cosa difficile non è tanto dimostrare che i fantasmi esistono, quanto dimostrare che NON esistono. Sei in grado di fornirmi una prova simile?

      Cordiali slauti, Ladyghost

  1. Invito tutti coloro che volessero analizzare nuovamente le foto, a contattarci sul nostro indirizzo mail, siamo disposti a consegnare il nostro materiale originale ovviamente con clausole annesse, per dimostrare che il nostro materiale è genuino e non modificato e privo di manipolazioni. La spettacolarizzazione dell’argomento la lasciamo a chi meglio di noi cerca solo la notorietà. Inoltre i possibili fenomeni pareidolici sono minimizzati in quanto le caratteristiche rgb di acquisizione determinano una profondità di bit elevata dell’anomalia rilevata atta ad escludere dopo accurata analisi di possibili sfondi ingannevoli, o effetti di differenziazione cromatica derivanti da errori del ccd. Inoltre in alcuni casi vi si sono presentati fenomeni di Hot-spot nelle zone interessate dai possibili fenomeni, avvalorando maggiormente la nostra ipotesi. Grazie a tutti.

  2. Ciao Donata, ho letto il post sulle vostre ricerche sul paranormale e sono rimasto davvero affascinato. Mi rendo conto che non si tratta di un argomento di facile trattazione, soprattutto nel nostro paese, e te lo dice uno che ha fatto parte del centro ufologico nazionale con annessi e connessi.
    State facendo un bel lavoro di ricerca e studio e vi incoraggio a continuare su questa strada.
    Sulle foto ho dei forti dubbi, ma come ben sai sono sempre aperto a ogni eventuale ipotesi anche quella più ardita.
    A presto.

    1. volevo risponderti, ma Jasper qua sotto ha fatto già tutto lui 🙂
      Cmq tranqui, sono foto autentiche e sulla professionalità dei ragazzi garantisco io. Se così non fosse, se non fossero seri e corretti in quel he fanno, nn li avrei ospitati nel blog 🙂

  3. devo ammettere che le fotografie di “apparizioni paranormali” mi lasciano sempre perplessa, in quanto trovo sia molto facile vedere cose anche dove non ci sono, semplicemente perchè è un processo automatico dle nostro cervello ritrovare immagini familiari nel caos di un insieme di punti sconnessi (proprio come vediamo coniglietti e facce sorridenti nelle nuvole, per intenderci). però questo genere di ricerche (se fatte con serietà) sono molto interessanti, e mi piacerebbe davvero moltissimo potervi partecipare almeno una volta nella vita! non sono un’ esperta in niente purtroppo :/ ma anche solo come spettatrice esterna sono sicura che sarebbe un’ esperienza da vivere!

    *Asgaroth

    1. hai detto giusto: questo genere di ricerche (se fatte con serietà) sono molto interessanti. Il punto è proprio questo, c’è un sacco di gente che dice di vedere cose che in realtà non esistono, o peggio che “crea” ad arte le fotografie…è semplicissimo, soprattutto con i cellulari moderni che hanno inserite dentro delle applicazioni specifiche. ma sull’operato degli OP ci metto la mano sul fuoco, sono gente serissima e molto professionale, si capisce da come operano, dal loro sito, dalle indagini e soprattutto da come si esprimono.

  4. Complimenti a te per l’ottimo articolo e ai ragazzi del gruppo per l’attività di ricerca. Davvero incredibili le immagini. Ci ho messo un po’ a capire quella con il bambino ma una volta focalizzato direi che è impressionante

    1. ah sì, son davvero fenomenali i ragazzi, bravissimi e competenti, guardati il sito, ne troverai molte altre e acnhe i resoconti di altre due indagini che hanno fatto.

  5. E un vero onore per noi esser sul tuo blog.. Ottimo articolo davvero.. sei sempre bravissima nello scrivere..

    Grazie davvero per il tuo articolo..

    1. Grazie a voi per quel che fate…io sarò anche brava a scrivere, ma se non c’è materia su cui scrivere, la bravura conta ben poco…con voi invece vado sul sicuro 😉 Grazie infinite

  6. Complimenti a te per questo interessantissimo articolo, mi piace molto che delle persone serie, si occupino seriamente di fenomeni paranormali, ti dirò piacerebbe anche a me farlo, (se ci fosse il tempo).
    Però amica mia non ho trovato alcuna e-mai, potresti inviarmela nuovamente? Ti chiedo troppo?
    Un abbraccio a te…questo articolo mi è piaciuto tantissimo.
    Angie

  7. Ciao, anche se in alcune delle foto potrebbero benissimo riscontrarsi del fenomeni di paraidolia rimangono comunque interessanti.
    Ottimo articolo,come sempre ma che te lo dico affare? 🙂

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