Treni fantasma: le 9 croci di Scalea

I treni sono sempre stati la mia passione. Mi sarebbe sempre piaciuto diventare macchinista, ma non di un moderno Frecciarossa o di Italo, quanto di un fumoso treno con locomotiva a vapore.
Peccato che il progresso abbia deciso per la loro soppressione a favore dei velocissimi treni dal muso affusolato, e i locomotori a vapore siano relegati in qualche museo, o rispolverati per giri turistici…

E sapendo che alcuni amici hanno una certa passione per i treni, ho pensato di scrivere una triade di post dedicati a dei treni un po’ speciali, a dei treni fantasma…

La storia è partita con il resoconto dell’episodio, triste e sconvolgente, della rapina al treno del 13 dicembre 1990 che costò la vita a Cristina Pavesi, la ragazza di Conegliano rimasta uccisa in quello scoppio…

Cominciamo subito con una storia che forse sarà nota ai più, ma che io non conoscevo e che ho riscoperto girovagando su internet

Nella cittadina calabrese di Scalea si trova infatti una galleria molto particolare, che avrei tanto voluto visitare ma che purtroppo, a quanto mi è stato riferito, risulta ora murata per motivi di sicurezza.

Ebbene in questa galleria succederebbero fatti molto strani.
Innanzitutto, come vedete dalle foto (reperite sul web), sulla parte superiore di questa galleria ci sono nove croci incise sulla roccia.

La leggenda racconta che esse siano state messe in ricordo di 9 bambini rimasti uccisi a causa del passaggio di un treno.
Altri dicono che le croci siano state poste lì per ricordare nove operai che persero la vita mentre lavoravano alla costruzione di quella galleria.

Altra gente ancora dice che le nove croci siano lì perchè simboleggiano le anime di nove suore morte in seguito a un rito satanico.

Ma non è tutto. Alcuni visitatori che si sono recati al sito prima della sua chiusura, sostengono che tenendosi forte alla cancellata che c’è fuori della galleria, si senta una forza invisibile spingere avanti il proprio corpo

Molti video sul web dimostrerebbero infatti la presenza di questo vento davvero forte che spinge in avanti le persone e poi le risucchia all’interno della galleria.

Il vento, secondo la leggenda, sarebbe costituito dagli spiriti delle persone morte all’interno della galleria che vengono risucchiati all’interno della montagna come tributo alle anime che qui hanno trovato eterna prigionia.

Ma, in realtà, la verità è ben diversa da quel che si dice….

Sebbene infatti molti si ostinino a credere che la leggenda sia vera, esisterebbe una spiegazione scientifica che spiegherebbe il fenomeno.

La galleria che si vede nelle immagini e anche nei video, la famosa galleria con le nove croci, altro non è che una galleria di servizio, parallela a una seconda galleria, ancora in uso, e nella quale passano i treni.
Le croci non sono tributi alla memoria di nove vittime, ma hanno il naturale scopo di far entrare e uscire l’aria dalla galleria.

E ovviamente non c’è nessun treno fantasma che transita! Il forte vento che si avverte altro non è che un fenomeno del tutto naturale dovuto proprio al passaggio del treno nella galleria adiacente, che entrando ad alta velocità crea uno scompenso d’aria. 
E altrettanto dicasi per il fenomeno del “risucchio”, dovuto allo stesso fenomeno, all’aria che entra velocemente nella galleria per compensare il vuoto causato dal passaggio del treno.

La leggenda parla anche di un sibilo persistente e prolungato che si udirebbe al passaggio di questo “treno fantasma”…questo sibilo è semplicemente dovuto all’aria che passa tra le croci

Come vedete, nulla di strano, nulla di anomalo, nulla di paranormale…è semplicemente un fatto naturale.

Ma davvero curioso.


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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

15 thoughts on “Treni fantasma: le 9 croci di Scalea

    EDU

    (6 dicembre 2012 - 14:17)

    Ciao Donata, finalmente ho letto la seconda parte del post sui treni. Molto bello anche questo. Sono stato a scalea per tanti anni in estate ma non avevo mai sentito parlare di questo traforo misterioso.
    Come sempre ottimo lavoro
    Ciao

    Asgaroth'sMidnight

    (28 novembre 2012 - 12:15)

    io adoro le storie di questo tipo, se si dice che in un posto “accadono fatti strani ed inspiegabili” sono la prima a volerci andare; e sono anche sempre pronta a prendere in considerazione tutte le possibilità, anche le meno convenzionali, prima di giungere ad una conclusione.. sono infatti convinta che esistano molte cose che sfuggono alla nostra comprensione e che ci rimarranno per sempre inspiegabili.
    ..però a questo giro non posso non domandarmi quando sia facile per la maggior parte della gente credere alla prima “storia” raccontanta invece che aguzzare un po’ l’ ingegno.. la spiegazione è così logica e semplice che chiunque ci sarebbe potuto arrivare :/!
    ..anche se in effetti la leggenda delle 9 suore sacrificate al Demonio è piuttosto avvincente XD

    *Asgaroth

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:51)

      sì io le leggende suoi luoghi strani e misteriosi le adoro e cerco sempre di scoprirle e raccontarle…poi alle volte ne scopro qualcuna di così ridicola che non ci perdo neanche tempo su…ma sono tutte curiose e carine

    Nick Parisi.

    (27 novembre 2012 - 22:06)

    Si, direi che era più bella la leggenda. 😉

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:50)

      concordo 😉

    Artemisia1984

    (27 novembre 2012 - 21:13)

    Nonostante sia calabrese e in treno sul litorale tirrenico ci sono passata tante volte, non sapevo di questa galleria adiacente a quella in uso con tanto di leggenda annessa 🙂
    Certo che le prese d’aria potevano pure farle in un’altra forma!!! 🙂

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:49)

      beh sì in effetti…croci…un po’ di timore lo fanno a tutti 🙂

    angie

    (27 novembre 2012 - 19:28)

    Anche a me le storie sui treni piacciono tanto, soprattutto quelli fantasma o quelli che scompaiono….brrrrr
    Ciao Ginevra

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:49)

      anche a me…quelli che scompaiono poi sono così curiosi…ma ne parlerò 🙂

    Eddy M.

    (27 novembre 2012 - 18:35)

    Bella leggenda. Se ti interessa c’è un racconto che ho letto da poco che si avvicina molto al tuo post: Alessandro Girola – Il treno di Moebius.

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:48)

      grazie della dritta!

    max

    (27 novembre 2012 - 18:14)

    Spesso sono andato in Calabria ma non sapevo di questa storia. Se capiterà di riandarci andrò a vederla 🙂 Un saluto…

      Donata Ginevra

      (28 novembre 2012 - 16:48)

      bene, poi dimmi come l’hai trovata 🙂

    TIM

    (27 novembre 2012 - 17:52)

    Chissà se era più bella la leggenda della verità scientifica?!

      Donata Ginevra

      (27 novembre 2012 - 17:53)

      credo la leggenda…in effetti, spiagre qualcosa che è leggenda a volte è deprimente…ma almeno si fa chiarezza…anche se di certe leggende non andrò mai e poi mai a cercare una spiegazione, perchè snon belle così come sono…per la serie….lasciateci sognare! 😉

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