Fantasmi: sette regole da non dimenticare

Pensierospensierato nasceva un anno e mezzo fa con un intento ben preciso: parlare di fantasmi e di mistero in generale con un tono leggero, spensierato, senza voler essere assunto come una “bibbia” sulla materia, senza voler essere una sorta di vademecum del brivido.

Cioò che non si conosce si teme, ma il timore si può sconfiggere solo cercando il più possibile di conoscere ciò che ci spaventa, per imparare ad affrontare le nostre paure e sconfiggerle.

I fantasmi non mi spaventano affatto, mi incuriosiscono, perchèmi incuriosisce la morte, la vita, la vita dopo la morte e tutto ciò che a questo si collega.
Perchè i fantasmi? perchè sono spiriti, anime, sospese a metà tra la vita e la morte. Non sono vivi, ma non sono neppure morti. Nè carne nè pesce. Una via di mezzo. Ed è questo che li rende semplicemente irresistibili.

Ci tengo, però, a precisare alcune cose…….

1) Non sono affatto indemoniata nè ho subito esorcismi nè ne ho fatti nè tantomeno vi ho assistito. Non sono una seguace del demonio nè pratico stregonerie e altre cose. Il mio blog nasce solo dalla mia passione per le cose strane e per la mia forte attitudine a ficcare il naso ovunque. Ci sono storie (leggi: leggende) che mi hanno sempre entusiasmato parecchio, e siccome non mi piace prendere tutto per oro colato, mi piace scoprire cosa si nasconde dietro le leggende, le storie, i “sentito dire” di cui vengo a conoscenza.

2) Le storie di cui ho parlato qui sono frutto delle mie ricerche: o le ho estratte da vari libri sull’argomento (e in questo caso mi sono sempre occupata di esplicitare chiaramente la fonte), o sono frutto delle mie ricerche sul campo, da discorsi fatti con le persone che mi hanno parlato di questo o di quell’altro evento. Anzi, il più delle volte sono cose che ho sentito raccontare, e le ho volute riproporre perchè la storia di un luogo vive anche attraverso le leggende che di quel luogo parlano.

3) Ovviamente non posso conoscere vita morte e miracoli di un luogo!!! sarei onniscente se lo facessi e grazie al Cielo questo dono non mi appartiene affatto. Mi sono specializzata soprattutto su storie del NordEst, del Veneto in particolare, ma questo non significa affatto che io sia “una leghista attaccata alle sue tradizioni”. Semplicemente, ho ritenuto giusto parlare di cose di cui so di poter parlare maggiormente perchè le conosco di più. A chi mi ha detto “conosci pochine delle leggende veneziane”, rispondo che non sono affatto un’enciclopedia, e riporto sono quelle che mi colpiscono di più perchè sono poco note. Non ha senso raccontare cose che già sono note a tutti.

4) Dunque: i fantasmi sono ben diversi da quelli che si vedono alla tv nei tanti show che puntualmente vediamo. Non è che a mezzanotte in punto loro si presentano, si mettono bene in posa davanti alla macchina fotografica, fanno ciao ciao con la manina e attendono pazientemente che venga loro scattata una foto ad alta definizione. I fantasmi non rispettano alcun orario, cioè, non è che devono per forza apparire a mezzanotte. Se c’è un fantasma in un luogo, questo c’è a mezzogiorno, a mezzanotte, alle 18:32 così come alle 7:41. Un fantasma esiste e basta. Quante palle ho sentito di gente che diceva che se entri in un luogo di notte allora il fantasma appare, mentre se ci vai di giorno se ne sta rintanato…Non è affatto così. Fantasma o non fantasma, qui il tempo non c’entra nulla. Mica il fantasma prende appuntamento per mostrarsi! Le ricerche sul campo che svolgono i professioinsti SERI di cui mi sono occupata nel blog e dei quali ho apposto il link in alto a sinistra (leggi: gli Orizzonti Paranormali) si svolgono di notte per un motivo molto semplice, e mi stupisco che la gente non ci arrivi. Durante il giorno, scattando foto, è molto probabile che la luce del sole che entra dagli scuri o dalle finestre seppur chiuse crei illusioni. Io scatto una foto, e credo di aver ritratto un fantasma, mentre invece quel che ho fotografato altro non è che un raggio di sole che fa il biricchino davanti all’obiettivo. Le foto si scattano di notte perchè di notte non c’è la luce del sole che dà fastidio. Non è complicato, credo!

Fantasmi? NO, sole tra le foglie!

5) Ricercatori del paranormale non ci si improvvisa. Quando si dice: in un determinato luogo può esserci qualcosa di inspiegabile dal punto di vista scientifico (leggi: una probabile entità soprannaturale), mica si entra in quel luogo, si scatta qualche foto, si sente una corrente d’aria che ti gela il coppino e allora tutti trionfanti a dire sì sì c’è un fantasma! Sono cose che richiedono tempo, fatica, ricerche, prove, indagini…per questo dico: non ci si improvvisa ricercatori.

6) Qui non si parla, e non si parlerà MAI, di acchiappafantasmi. Primo perchè non siamo ad Hollywood, secondo perchè su Pensierospensierato ci occupiamo di cose serie, e possibilmente lo facciamo con serietà. Ci si avvicina a questo mondo, al mondo del paranormale, avendo ben chiaro ciò di cui si andrà a parlare, con una reale conoscenza del fenomeno che si andrà a studiare, così come dei possibili fenomeni che potrebbero influenzare l’esito delle indagini. Questo è il caso del “raggio di sole” di cui parlavo poco fa. Non c’è nessun divertimento, nessuno svago in chi cerca di dare una risposta, con basi il più possibile vicine alla scientificità, dei fenomeni che si incontrano e ai quali non si riesce a dare un’adeguata risposta. L’improvvisazione qui non c’entra nulla.

7) 3 sole parole. RISPETTATE. I. FANTASMI.

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

11 thoughts on “Fantasmi: sette regole da non dimenticare

    angie

    (19 novembre 2012 - 20:54)

    Condivido pienamente, amo molto il paranormale, è uno strappo sul tessuto di questa realtà, che a volte è un vero incubo…
    Angie

      Donata Ginevra

      (21 novembre 2012 - 16:53)

      Grazie Angie, so che con te parlo sapendo di essere compresa 🙂

    Anonymous

    (19 novembre 2012 - 20:29)

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    EDU

    (18 novembre 2012 - 13:53)

    Mi sembrano regole condivisibili e logiche e hai fatto un ottimo lavoro finora.
    Ti seguo sempre con piacere.
    Edu

      Donata Ginevra

      (21 novembre 2012 - 16:52)

      Grazie Edu, idem vale per me. Sapere che il blog è seguito da gente che se ne intende e sa di cosa parlo, con i limiti che questo ovviamnete e naturalemnte comporta, mi spiange ad andare avanti..ma non ti nascondo che tante volte, forse troppe, mi vien davvero la voglia di gettare la spugna. Poi però mi dico che non sarebbe giusto nei confronti di coloro che mi seguono e mi han seguita fin qui con passione. Il blog è cresciuto grazie a queste persone e per loro continua ad esistere

    Anonymous

    (18 novembre 2012 - 8:07)

    Ok ok parlare sei capace e le cose le dici e forse discretamente bene. Però una cosa non capisco,se mi puoi illuminare…tu dici di esporre le cose in maniera scientifica. E allora mi spieghi cosa c’entrano i fantasmi che di scientifico non hanno proprio niente!?suvvia non dirai che davvero esistono i fantasmi fantasmi?!?li hai mai visti x dire che esistono?e poi..sei quella che stando alle presentazioni ti occupi di fantasmi,case infette e castelli stregato. Che cosa c’entrano i post sulle canzoni e soprattutto poi sul terremoto ? Un po’ di tutto insomma come il minestrone … e poi queol’immagine in apertura..dici che non sei indemoniata ma li lo sembri x davvero…ammesso e concesso che sei tu! Attendo una risposta che ovviamente non arriverà.
    E visto che l’anonimo non ti piace,mi firmo come Gianluca.

      Donata Ginevra

      (21 novembre 2012 - 16:51)

      guarda Gianluca, hai scritto tanlmente tante cose che non ho nè il tempo nè la voglia, soprattutto la voglia, di mettermici a rispondere. Io penso solo una cosa: non devo dimostrare niente a nessuno. Se qualcuno mi dice: dimostrami che i fantasmi esistono, io rispondo semplicemente: perchè inevce tu non mi dimostri che non esistono? è più difficile dimostrare che una cosa non esiste piuttosto che esiste, non credi?
      Per le altre cose….tu mi chiedi se ti posso illuminare su queste cose…ti rispondo…mi spiace, ma ho esaurito le candele.

    Nick Parisi.

    (17 novembre 2012 - 21:26)

    Mi sembra chiaro, una sola cosa, da napoletano non mi sembri certo una leghista, se parli delle leggende e delle tradizioni venete è solo perché le conosci un pochettino meglio di quanto potresti conoscere quelle napoletane o valdostane.
    E’ giusto, è legittimo.
    Non ci vedo niente di male.

      Donata Ginevra

      (21 novembre 2012 - 16:48)

      beh guarda zio Nick, dire che io sono leghista è come dire che odio le piante carnivore!!! Lo so, tu non ci vedi nulla di male, ma purtroppo non tutti la pensano come te, anzi! ma io non mollo…avanti sempre a testa alta

    Lufantasygioie

    (17 novembre 2012 - 18:36)

    a me piace il tuo modo di scrivere e di raccontare le storie e leggende,del Veneto o del paese che tu ritieni di voler parlare.
    C’è molta gente che quando lascia commenti lo fa solo perchè non ha meglio di niente da fare.
    Lu

      Donata Ginevra

      (21 novembre 2012 - 16:47)

      Grazie infinite Lu 🙂

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