Il fantasma del Catajo

Questo pomeriggio, mentre la gente normale se ne sta a prendere l’ultimo sole in spiaggia, ho deciso di approfittare della bella giornata splendente per visitare un luogo nelle vicinanze di Padova di cui avevo già parlato qualche tempo fa, e l’ho fatto per vedere se la storia che si nasconde dietro alle sue mura è vera oppure no.

Il luogo in questione è il famoso Castello del Catajo, situato a Battaglia Terme, in provincia di Padova, un luogo meraviglioso e denso di mistero, del quale si parla come un luogo in cui è possibile incontrare un fantasma, quello della nobildonna Lucrezia Dondi dell’Orologio, moglie di Pio Enea II Obizzi, uccisa nel 16oo da quello che credevano un fedele cortigiano, Attilio Pavanello.

La leggenda narra che Lucrezia fu uccisa con una rasoiata alla gola nella sua camera da letto, mentre indossava una vestaglia rosa, colpita da Pavanello su incarico di un corteggiatore respinto. Ferdinando, figlio di Lucrezia, anni dopo vendicò la madre ammazzando a sua volta Pavanello, ma il vero mandante restò impunito. L’anima di Lucrezia ancora non se ne dà pace, così si dice vaghi ancora tra le sale del Catajo, avvistata ogni tanto dai visitatori.

Anche recentemente, durante un concerto al Castello dei Solisti Veneti che si sono spesso esibiti tra queste splendide mura affrescate, tra il pubblico fu notata una signora con la vestaglia rosa affacciarsi dalle finestre più alte, quelle che da anni sono chiuse e inagibili.

Una storia più precisa e dettagliata del fantasma è disponibile nel sito esoterismo e misteri al quale rimando per avere una maggiore conoscenza della storia.
Al mistero del fantasma di Lucrezia, la trasmissione televisiva di Sky PRESENZE dedicò tempo addietro un servizio. Vi consiglio di vedere il filmato linkato per farvi un “giro turistico virtuale” nelle sale del maniero.

Oggi pomeriggio sono riuscita a vedere le pietra sulla quale sembra vi siano ancora le tracce di sangue della povera Lucrezia. La pietra è situata in un luogo normalmente precluso alle visite guidate, e su internet non esistono immagini di questa pietra.

Come si vede nella foto qui di fianco, è una pietra che sembra in marmo, con una macchia rossastra sulla parte superiore destra, quella che, secondo la tradizione, sarebbe il sangue della gola recisa di Lucrezia.

La pietra, nella parte sottostante, è affiancata da un’iscrizione fatta su legno che testimonia come nel 1657, in questa pietra della casa in Padova, Lucrezia degli Obizzo per turpe attentato e più instancabile del ferro che la percosse, la grand’anima esalò.

La foto qui di sopra riporta proprio l’iscrizione, e testimonia come la pietra del castello NON SIA una pietra DEL castello, come qualcuno afferma (dicendo che si tratti di una pietra delle segrete dove Lucrezia sarebbe stata uccisa), ma è una pietra della CASA di Padova degli Obizzi.

Ecco un particolare della pietra che riporterebbe la traccia di sangue di cui ho detto prima.

La pietra riporta anche la flebile traccia di un’impronta di mano, nella parte centrale, che si dice fosse l’impronta della mano di Lucrezia morente. 

Si vede in maniera abbastanza leggera, ma si possono comunque distinguere chiaramente le impronte delle quattro falangi delle dita della mano.

La leggenda dice anche che, posando la mano sulla sagoma impressa nella pietra, il fantasma di Lucrezia dovrebbe manifestarsi, o quanto meno palesare la sua presenza. Non è però una presenza negativa, di quelle che mettono i brividi, come potrebbe essere quella di Avalda o lo stesso Ezzelino da Romano, di cui ho parlato in precedenza.

Lucrezia, proprio per il suo omicidio avvenuto in maniera così tragica, non è una presenza cattiva, anzi!

La leggenda poi dice che solo le donne che soffrono per amore o comunque che non hanno una situazione sentimentale stabile possono avvertire la presenza di Lucrezia, che verrebbe quasi a consolarle.

Così, ho fatto ciò che le persone normali sicuramente non fanno. ^__^

Ho posato la mano sulla sagoma della mano di Lucrezia, facendo coincidere i polpastrelli esattamente ai segni dei polpastrelli di Lucrezia.

Dico subito che nessun fantasma si è palesato in quel momento, nè ho avvertito scariche elettriche nè strani fenomeni. 

La pietra al tatto era liscia, ma solo nei punti in cui Lucrezia avrebbe posato la mano, mentre tutt’intorno era ruvida.

Ci tengo a sottolineare che avevo la mano perfettamente asciutta e pulita.

Dico questo per introdurre ciò che è accaduto in seguito, sul quale non ho ancora spiegazione…


Dopo aver ritratto la mano, che ribadisco era pulita e asciutta, ho ripreso il cellulare per scattare altre foto alla pietra, e nel momento in cui ho messo a fuoco la pietra, mi sono accorta che qualcosa si strano era appena accaduto.

La sagoma della mia mano, che avevo appoggiato per pochi istanti, aveva iniziato a scurirsi. La foto qui sopra, confrontata con lo scatto della pietra all’inizio del post, mostra come le falangi si stanno effettivamente scurendo.

Ma non è tutto.

Ecco la stessa foto, presa da un’altra angolazione, che mostra come effettivamente la pietra si sia scurita. Pietra, ripeto, assolutamente liscia e non porosa.
Le mie mani erano perfettamente asciutte, prive di sostenze oleose che avrebbero quasi potuto creare una macchia sulla pietra.

Eppure i segni delle mie dita sono ben impresse sulla pietra.

Avvertivo dei brividi scorrermi lungo la schiena, ma ho continuato a stare vicino a quella pietra. E ho deciso di fare un altro scatto.

Dispongo di una fotocamera assolutamente non professionale, uso quella del cellulare, che però dispone di 5 megapixel (2584 x 1938 pixel) con ottica Carl Zeiss. Una fotocamera assolutamente discreta, dunque, che in più dispone di un sistema di messa a fuoco automatica, il che significa che scattando la foto, le possibilità di realizzare foto sfocate sono praticamente pari a zero.

Eppure, il risultato dello scatto è stato questo.

Di lì a poco, ho voluto fare un altro scatto, questa volta allontanandomi… e questo è quello che la fotocamera ha ripreso. Pietra a fuoco, ma…mi chiedo cosa sia quella sagoma bianco-azzurrina che si vede al centro della fotografia.

Forse un difetto di rifrazione?

Forse la luce della lampada accesa nel soffitto?

Non lo so. So solo che, quando ho scattato la foto, nessuna luce era apparsa nell’obiettivo.

Ma ora si vede bene lì, nella foto.

Il castello del Catajo non ospiterebbe solo il fantasma di Lucrezia. Ci sono altri due spiriti che è possibile incontrare: la vecchia burlona e la moglie furiosa.

Ma di questo parleremo un’altra volta….



VEDI ANCHE:  
la storia di Gabrina e Barbara Querini: http://www.pensierospensierato.com/2011/10/la-vecchia-burlona-e-la-moglie-furiosa.html

Le indagini al castello del Team Orizzonti Paranormali: http://www.pensierospensierato.com/2013/10/suoni-sensazioni-immagini-daltri-tempi.html

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

17 thoughts on “Il fantasma del Catajo

    Mathias

    (16 novembre 2011 - 16:40)

    Occhiverdi tu mi terrorizzi!!!!Ecco il perchè di tutte quelle domande domenica sul Palazzo dei Diamanti..e io che speravo ti piacesse la mia voce baritonale e nasale..a te interessava il mistero..che delusione! ;))

    Liber@discrivere

    (23 ottobre 2011 - 16:24)

    @Angie: Grazie mia cara!

    @Edu: può essere, è una storia talmente famosa e lugubre che non mi soprende sia stata tratta come ispirazione per quealche racconto..

    EDU

    (22 ottobre 2011 - 9:50)

    Mizzica che storia horror! Sono assolutamente pentito e dispiaciuto di essermela persa qualche settimana fa. Mi ricorda un vecchio racconto horror/gotico ambientato guarda caso in un castello con il fantasma di un suicida morto con una rasoiata al collo. Che l’autore o l’autrice (che non ricordo…) abbia fatto delle ricerche su Lucrezia Dondi dell’Orologio?

    angie

    (4 ottobre 2011 - 17:34)

    Mamma mia, mi hai fatto emozionare, bravissima, il tuo reportage è degno di un investigatore professionista del mistero.
    Leggerò subito la seconda puntata.
    Grazie Angie
    Ti linkerò nuovamente perbacco.

    Liber@discrivere

    (4 ottobre 2011 - 15:28)

    @Nick: nn so che pensare, in effetti era una situazione un po’ strana :/

    @Occhio: grazie! la seconda puntata è online 😉

    occhio sulle espressioni

    (3 ottobre 2011 - 22:48)

    Accidenti, bel reportage! Condito di dettagli anomali ed interessanti, effettivamente non facilmente spiegabili.
    Attendo la puntata con gli altri fantasmi!

    Nick

    (3 ottobre 2011 - 17:48)

    Bella storia, condivido i pareri di chi mi ha preceduto, secondo me qualcosa di reale c’è stato.
    Forse hai visto il tuo primo fantasma.

    Liber@discrivere

    (3 ottobre 2011 - 15:27)

    @Lorenzo: ci stavo pensando (a inviare la foto intendo). Sì suono il pianoforte e ticchetto ogni girono sul pc…il resto…ehm, hai presente la Bellucci? Ecco, con lei condivido solo il colore dei capelli! :-/

    Lorenzo

    (3 ottobre 2011 - 8:08)

    Non credo sia un vizio rifrattivo la foto sotto, nè può essere l’effetto della lampada, che non dovrebbe vedersi anche sulla porta. Foto e post molto interessanti, perchè non invii la foto a qualche esperto per un parere?
    Concordo con chi mi ha preceduto, bellissima mano. Suoni qualche strumento? Se la mano è così bella non oso immaginare il resto! Saluti.

    Liber@discrivere

    (3 ottobre 2011 - 5:20)

    @Misia: sì avrei potuto propormi cm indagatrice al posto della Nicole…sarà per il prossimo anno.

    @Whiterose: eheheh mi piace il brivido,s’era capito no?

    @MrFord: grazie darling! ^__^

    @Andrea: ohiiii!! ciao, bentornato!!smpr in incognito tu eh? “Andrea” ^___^

    @Klodin: … nn diciamo nulla ok?Tu sei tropppo curioso fratellino,e dovresti saperlo che nn parlo di me medesima ^__^

    Artemisia1984

    (2 ottobre 2011 - 22:49)

    Questa volta hai rischiato grosso indagatrice del mistero! 😉
    Dovevi essere tu la nuova inviata della trasmissione di itali 1, anche se preferisco le tue indagini 🙂

    White Rose

    (2 ottobre 2011 - 22:39)

    Mannaggia a te , ma sei pazza? 🙂
    No, no non si fa! Che brividi!

    MrJamesFord

    (2 ottobre 2011 - 22:09)

    Non conoscevo questa storia, l’atmosfera trasmessa dal post è il giusto mezzo tra inquietudine e passione.
    Bella l’idea della mano sulla mano, e bella mano!

    Andrea

    (2 ottobre 2011 - 19:24)

    terrorizzato pure io. bel post cmq, e belle immagini, c’è da rifletterci sopra

    Klodin

    (2 ottobre 2011 - 19:14)

    ho paura! sono arrivato a una conclusione però: tu soffri x amore,senò non succedeva tutto questo.
    Mi dispiace sorellina :-/

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