Villa Samantha e i suoi misteri

16 Risposte

  1. Tania Bovolenta ha detto:

    Ciao a tutti e felice di far parte di questo gruppo…da pochi mesi mi sono appassionata dei luoghi abbandonati e ho visitato posti stupendi in Piemonte e Lombardia dove vivo …ma nel week end mi avvicinero’ alla Emilia Romagna…cosa mi consigliate tenendo conto che arrivo da Lodi ….
    Grazie

  2. Flavio ha detto:

    Ciao! Sono stato a Bologna questa settimana con mia sorella, il nostro scopo era una vera e propria “ghost trip” alla ricerca di posti del genere. Vorrei aggiornare gli eventuali interessati, dato che è passato un po’ di tempo dal post e dai commenti… Posso dirvi che Villa Samantha è del tutto visitabile – niente cancelli, reti, fossati con coccodrilli -, l’unica cosa è trovarla. Anche con le indicazioni date non è facile, forse perchè nel frattempo gli alberi intorno sono cresciuti fino quasi a coprire la vista del campanile dalla strada; dopo una serie di giri a vuoto abbiamo chiesto indicazioni a due contadini del luogo (un po’ perplessi dalle nostre intenzioni) e l’abbiamo trovata. La via esatta è via Nugareto, a Sasso Marconi. C’è uno spiazzo d’erba a lato della strada, con una sbarra di ferro; potete tranquillamente parcheggiare davanti alla sbarra, tanto non c’è anima viva.

    Per quanto riguarda la chiesa… è particolare. Io non sono uno che “sente” molto (forse perchè in questi casi non voglio), ma l’atmosfera non era delle più belle… soprattutto dopo che abbiamo iniziato a trovare dei grossi fogli strappati sparsi per terra raffiguranti persone e immagini decisamente inquietanti. Lì c’è gente che ancora ci fa qualcosa di non esattamente normale :/ Le mani sul muro ci sono ancora, e abbiamo salito le scale senza problemi (sono 3 piani in tutto). Mia sorella, che è un po’ più “sensitiva” di me, quando siamo usciti mi ha detto che all’interno era come se facesse fatica a respirare.
    Abbiamo trovato il cunicolo all’esterno, io con un po’ di coraggio sono entrato. È chiuso, sarà lungo neanche un metro e mezzo dall’entrata, ma fa comunque la sua scena. Stranamente lì dentro mi sentivo bene.
    Più in là c’è il cimitero, sbarrato (si potrebbe entrare dal lato ma abbiamo voluto evitare per rispetto… è minuscolo e sono state trafugate più volte delle tombe, probabilmente dai simpaticoni che hanno lasciato quei fogli orribili nella chiesetta).
    In conclusione, nonostante tutto, è un’esperienza che consiglio a chi è attratto da queste cose… in generale, venire a contatto con realtà del genere, anche se brutte, ti dà sicuramente qualcosa che nella nostra società non ha posto (poi è soggettivo). Unica cosa, consapevolezza e attenzione… eviterei di andarci di notte, ma in ogni caso l’importante è essere sicuri e consci al 100% di quello che si sta facendo.
    Spero di essere stato di aiuto!
    Alla prossima!

    P.S: per chi fosse nei paraggi consiglio anche Settefonti (una favola vivente, a dir poco magico) e Villa Clara (luogo su cui girano molte storie, che di notte diventa qualcosa di assurdo, ma anche lì… attenzione! Io e mia sorella volevamo entrare, ma una serie di eventi ci ha spinto a non farlo. E per inciso, non è facile come V. Samantha. Keep yo’ eyes open) 🙂

  3. Jasper ha detto:

    Conosco benissimo questa villa.. mi ha sempre affascinato.. ci sono stato diverse volte e ho percepito vibrazioni particolari.. se riesco a scannerizzare delle mie foto vorrei mandartene una particolare che credo possa meritare di venire pubblicata nel tuo blog^_^.. fammi sapere se ti potrebbe interessare…

    Jasper

    • Donata Ginevra ha detto:

      Ciao Jasper! Beh direi sì che mi interessa, anzi, potrei scrivere un post ad hoc su questa cosa…ti spiego meglio in pvt 😉

  4. Aky - Erika B. ha detto:

    Io sono di Ferrara e pensavo di pigliare il treno e andarla a visitare.
    La casa dalle finestre che ridono del film di Pupi Avati cmq si trova a San Giuseppe di Comacchio,e ci si arriva entrando al Lido Scacchi,sono stata a visitarla se vuoi puoi passare da me e ne troverai il video con le foto che ho scattato. And much more…

  5. Mathias ha detto:

    siiiiiiii questa la conosco!!!!!

  6. liber@discrivere ha detto:

    @Sekhemty. beh, lieta di avetela fatta conoscere!

  7. sekhemty ha detto:

    Ma pensa, io dalla Porrettana ci passo spesso, ogni volta che vado a Bologna, e di questa villa non sapevo niente.

  8. liber@discrivere ha detto:

    @ww. dipende. Se sono abbastanza vicini a me sì, altrimenti prima mi informo, e poi vado a visitarli….sì lo so sn pazza….ke ci vuoi fare! 😀

  9. liber@discrivere ha detto:

    @edu ti ringrazio, so bene che le case stregate & i castelli sn la tua passione, difatti è in arrivo un post coi fiocchi…appena è pronto….giurin giurello batto il record delle visite ;))

  10. Waterwitch ha detto:

    Ma viaggi apposta per visitare questi luoghi?

  11. EDU ha detto:

    Le case stragate sono un classico e non moriranno mai, nè nella cultura popolare, nè in letteratura.
    Io stesso ci sono caduto anni fa con Telepatia…e non escludo possa ricascarci ancora.
    Mi affascina troppo il tema. Come sempre ottimo post!!!

  12. liber@discrivere ha detto:

    Ciao Nick! la conosco bene quella casa, e infatti volevo proprio parlarne in un prossimo post! Ottima la dritta di parlarne assieme, sarebbe fantastico! grazie

  13. Nick ha detto:

    Sempre interessanti le storie che racconti. Ti voglio dare una dritta: LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO, si trova a S’ Romano nel Ferrarese. Pupi Avati ci ambientò il film omonimo ed oggi, complice una certa diceria è abbastanza nota tra gli appassionati. Se non ti va ne parlerò io in futuro, o perchè no ne possiamo parlare assieme io dal punto di vista filmico e tu dal punto di vista delle leggende.
    Ciao e non essere troppo triste per il Padova.

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