Villa Samantha e i suoi misteri

By | 13 giugno 2011

Indubbiamente, il filone che più riscuote successo non solo nel mio blog ma anche nella letteratura “paranormale” in generale è quello dedicato alle case stregate o comunque infestate.
Qui su Pensiero Spensierato ho trattato diverse case di questo tipo, alcune note, come Villa Melano a Rivoli o Ca’ Dario a Venezia, altre meno note, come la villa in provincia di Padova o quella situata proprio a Padova.
Oggi invece mi spingo nei dintorni di Bologna, dove sorge una villa la cui storia è per certi versi abbastanza simile a Villa Melano, forse con qualche aspetto più…….oscuro!

La storia di oggi ci porta dritti a visitare VILLA SAMANTHA, la casa infestata più famosa dell’Emilia Romagna.

Arrivare a villa Samantha è relativamente semplice: ho trovato le indicazioni su un sito internet che riporta alcune interessanti immagini della casa in questione.
Si segue la via Porrettana fino alla frazione San Biagio di Borgonuovo di Pontecchio; una volta individuato il locale “Donnarosa” (che lasciamo sulla destra subito dopo Villa Volpe), si imbocca la strada che sale verso la collina fino a quando, dopo circa una decina di km, si scorge la piccola collina sulla cui sommità svetta il campanile della chiesa.

In origine infatti la casa, prima che venisse abbandonata, era una vera e propria chiesa, come si vede tra l’altro dalle immagini qui di seguito postate. Dico subito che notizie storiche sul luogo non se ne trovano molte, quasi come se una nebbia fosse calata sul piccolo promontorio…Si tratta, come si vede, di un complesso composto da una antica chiesa, probabilmente ottocentesca, a ridosso di una villa colonica decisamente più recente, abbandonata senza un motivo ufficiale negli anni ’40 ed oggi completamente in rovina nonostante i vari restauri.

Durante gli anni ’40 la casa che si erge di fianco alla chiesetta era abitata dal parroco e dal personale che si occupava della manutenzione della chiesa e della casa stessa. Poi, negli anni ’50, ogni attività religiosa venne bruscamente interrotta, e sia il personale che il parroco vennero allontanati. Secondo le voci del paese, la probabile causa di questa misteriosa chiusura fu uno scandalo che coinvolse il prete e la ragazza che viveva con lui, ma notizie certe, come ha già detto sopra, non ce ne sono.
Da allora sia la casa che la chiesa versano in uno stato di completo abbandono, anche se non è da escludere che in tempi recenti ci sia stato un tentativo di conversione ad abitazione di pregio, come conferma lo stile delle ristrutturazioni mai completate.

A poca distanza dal complesso principale è presente anche un piccolo cimitero, cui si accede tramite una piccola stradina. Il cimitero è circondato da una mura, ma è facilmente raggiungibile nella parte interna dal momento che non ci sono cancelli di protezione o altro.
Solo recentemente sono state predisposti degli accorgimenti per evitare che i malintenzionati potessero accedere alla piccola cripta che sorge nel centro del cimitero, il cui accesso è ora sbarrato da una porta blindata. La cripta infatti era stata oggetto, in passato, di continui atti vandalici, e la stessa villa Samantha divenne famosa in passato per le continue incursioni da parte di sette sataniche che qui venivano di notte a compiere i propri riti.

Nell’edificio si può entrare tranquillamente sia al piano terreno che ai piani superiori, ma occorre prestare molta attenzione a dove si mettono i piedi, in quanto parte del pavimento è crollato…. Come si vede dalla galleria di immagini che potete trovare sul sito http://www.bolognaplanet.it/fuoriportarticolo.asp?ID=20, e dal quale provengono tutte le foto che vedete in questo post, l’interno della casa è completamente in rovina, mucchi di macerie si notano ovunque e la desolazione più totale, sommata all’incuria e all’inciviltà sono i padroni assoluti di questa antica e bella dimora.

La chiesetta (o quel che ne rimane) sono il simbolo della desolazione più assoluta: in quel che rimane della chiesetta sono ancora ben visibili le nicchie per gli altari, le volte, il confessionale e pure i resti dell’acquasantiera in marmo bianco di Carrara (che probabilmente oggi la farà da portacenere in qualche casa…). Ciò che è peggio è che all’interno della chiesa, sugli altari, sui muri, ci sono simboli e disegni che fanno capire bene come quell’antico luogo sacro, pur essendo stato sconsacrato, sia ancora meta di riti satanici e altre cose di questo genere.
All’esterno della chiesa, alcune aperture nel terreno fanno intravvedere parte di quelli che erano i sotterranei. In definitiva, il posto è di sicuro fascino e merita una visita; ma non aspettatevi niente di che, è una delle tante chiese in rovina delle colline bolognesi, resa più famosa solo dagli eventi di cronaca legati al satanismo degli anni 90.

Ovviamente però, come ogni villa antica abbandonata che si rispetti, anche Villa Samantha nasconde un segreto, e in questo caso ne nasconde ben due.

1) Quando negli anni’50 la villa venne abbandonata, nessuno si preoccupò di tutelare le statue e tutti gli oggetti di valore che nella villa erano contenuti, che inevitabilmente sono rimasti incustoditi dentro l’edificio. Tutto ciò ovviamente fu piano piano saccheggiato e distrutto da atti vandalici e da un incendio, forse doloso, che ha devastato la chiesa, facendone crollare il tetto. Nella foto qui di fianco si nota come la casa (sulla destra nella foto) abbia subito un intervento di restauro, poi interrotto, mentre la chiesa è stata lasciata assolutamente al suo destino. Si dice che all’interno della chiesa si trovasse un piccolo organetto, che venne ovviamente abbandonato all’interno della proprietà. Ebbene, si dice che ogni tanto quel piccolo organo torni a suonare, con il suo organista fantasma.
Su questo punto le versioni della storia sono duplici: alcuni parlano di un suono d’organo, altri di un pianoforte, ma sempre di musca si tratta!

2) Il secondo elemento misterioso ci porta invece direttamente al piccolo cimitero, sul quale, com’è ovvio che sia, ci sono delle tombe, e dove ci sono tombe, ovviamnete, può avvenire che si trovino ossa. Ebbene, più volte, dentro la struttura di Villa Samantha e nel cortile circostante, sono state ritrovate ossa umane di vario tipo, molto probabilmente profanate da qualche fanatico appartenente a qualche setta satanica, dai cimiteri della zona o dallo stesso cimitero della villa. Quel che è strano è che le ossa appaiano bruciacchiate e con strani segni disegnati sopra. Ma non è tutto. Alcuni hanno detto di aver visto una strana figura aggirarsi tra le tombe del cimitero, e sparire all’interno della cripta, ma che si tratti di un fantasma o meno, purtroppo non è dato scoprirlo.

Resta comunque la certezza che villa Samantha, come tante altre ville antiche abbandonate, non meriti di marcire in questo stato di degrado a cui l’incuria e l’inciviltà degli uomini l’hanno condannata!

Volete conoscere ancor meglio Villa Samantha? Ecco il mio speciale GUEST POST che ve la farà conoscere più da vicino, in compagnia di qualcuno che, di fantasmi, se ne intende parecchio! http://www.pensierospensierato.net/2013/01/guest-post-i-segreti-di-villa-samantha/

16 thoughts on “Villa Samantha e i suoi misteri

  1. Tania Bovolenta

    Ciao a tutti e felice di far parte di questo gruppo…da pochi mesi mi sono appassionata dei luoghi abbandonati e ho visitato posti stupendi in Piemonte e Lombardia dove vivo …ma nel week end mi avvicinero’ alla Emilia Romagna…cosa mi consigliate tenendo conto che arrivo da Lodi ….
    Grazie

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  2. Flavio

    Ciao! Sono stato a Bologna questa settimana con mia sorella, il nostro scopo era una vera e propria “ghost trip” alla ricerca di posti del genere. Vorrei aggiornare gli eventuali interessati, dato che è passato un po’ di tempo dal post e dai commenti… Posso dirvi che Villa Samantha è del tutto visitabile – niente cancelli, reti, fossati con coccodrilli -, l’unica cosa è trovarla. Anche con le indicazioni date non è facile, forse perchè nel frattempo gli alberi intorno sono cresciuti fino quasi a coprire la vista del campanile dalla strada; dopo una serie di giri a vuoto abbiamo chiesto indicazioni a due contadini del luogo (un po’ perplessi dalle nostre intenzioni) e l’abbiamo trovata. La via esatta è via Nugareto, a Sasso Marconi. C’è uno spiazzo d’erba a lato della strada, con una sbarra di ferro; potete tranquillamente parcheggiare davanti alla sbarra, tanto non c’è anima viva.

    Per quanto riguarda la chiesa… è particolare. Io non sono uno che “sente” molto (forse perchè in questi casi non voglio), ma l’atmosfera non era delle più belle… soprattutto dopo che abbiamo iniziato a trovare dei grossi fogli strappati sparsi per terra raffiguranti persone e immagini decisamente inquietanti. Lì c’è gente che ancora ci fa qualcosa di non esattamente normale :/ Le mani sul muro ci sono ancora, e abbiamo salito le scale senza problemi (sono 3 piani in tutto). Mia sorella, che è un po’ più “sensitiva” di me, quando siamo usciti mi ha detto che all’interno era come se facesse fatica a respirare.
    Abbiamo trovato il cunicolo all’esterno, io con un po’ di coraggio sono entrato. È chiuso, sarà lungo neanche un metro e mezzo dall’entrata, ma fa comunque la sua scena. Stranamente lì dentro mi sentivo bene.
    Più in là c’è il cimitero, sbarrato (si potrebbe entrare dal lato ma abbiamo voluto evitare per rispetto… è minuscolo e sono state trafugate più volte delle tombe, probabilmente dai simpaticoni che hanno lasciato quei fogli orribili nella chiesetta).
    In conclusione, nonostante tutto, è un’esperienza che consiglio a chi è attratto da queste cose… in generale, venire a contatto con realtà del genere, anche se brutte, ti dà sicuramente qualcosa che nella nostra società non ha posto (poi è soggettivo). Unica cosa, consapevolezza e attenzione… eviterei di andarci di notte, ma in ogni caso l’importante è essere sicuri e consci al 100% di quello che si sta facendo.
    Spero di essere stato di aiuto!
    Alla prossima!

    P.S: per chi fosse nei paraggi consiglio anche Settefonti (una favola vivente, a dir poco magico) e Villa Clara (luogo su cui girano molte storie, che di notte diventa qualcosa di assurdo, ma anche lì… attenzione! Io e mia sorella volevamo entrare, ma una serie di eventi ci ha spinto a non farlo. E per inciso, non è facile come V. Samantha. Keep yo’ eyes open) 🙂

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  4. Jasper

    Conosco benissimo questa villa.. mi ha sempre affascinato.. ci sono stato diverse volte e ho percepito vibrazioni particolari.. se riesco a scannerizzare delle mie foto vorrei mandartene una particolare che credo possa meritare di venire pubblicata nel tuo blog^_^.. fammi sapere se ti potrebbe interessare…

    Jasper

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    1. Donata Ginevra

      Ciao Jasper! Beh direi sì che mi interessa, anzi, potrei scrivere un post ad hoc su questa cosa…ti spiego meglio in pvt 😉

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  5. Aky - Erika B.

    Io sono di Ferrara e pensavo di pigliare il treno e andarla a visitare.
    La casa dalle finestre che ridono del film di Pupi Avati cmq si trova a San Giuseppe di Comacchio,e ci si arriva entrando al Lido Scacchi,sono stata a visitarla se vuoi puoi passare da me e ne troverai il video con le foto che ho scattato. And much more…

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  6. sekhemty

    Ma pensa, io dalla Porrettana ci passo spesso, ogni volta che vado a Bologna, e di questa villa non sapevo niente.

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  7. liber@discrivere

    @ww. dipende. Se sono abbastanza vicini a me sì, altrimenti prima mi informo, e poi vado a visitarli….sì lo so sn pazza….ke ci vuoi fare! 😀

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  8. liber@discrivere

    @edu ti ringrazio, so bene che le case stregate & i castelli sn la tua passione, difatti è in arrivo un post coi fiocchi…appena è pronto….giurin giurello batto il record delle visite ;))

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  9. EDU

    Le case stragate sono un classico e non moriranno mai, nè nella cultura popolare, nè in letteratura.
    Io stesso ci sono caduto anni fa con Telepatia…e non escludo possa ricascarci ancora.
    Mi affascina troppo il tema. Come sempre ottimo post!!!

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  10. liber@discrivere

    Ciao Nick! la conosco bene quella casa, e infatti volevo proprio parlarne in un prossimo post! Ottima la dritta di parlarne assieme, sarebbe fantastico! grazie

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  11. Nick

    Sempre interessanti le storie che racconti. Ti voglio dare una dritta: LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO, si trova a S’ Romano nel Ferrarese. Pupi Avati ci ambientò il film omonimo ed oggi, complice una certa diceria è abbastanza nota tra gli appassionati. Se non ti va ne parlerò io in futuro, o perchè no ne possiamo parlare assieme io dal punto di vista filmico e tu dal punto di vista delle leggende.
    Ciao e non essere troppo triste per il Padova.

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